Panorama della Marina di Pulsano
Corpo Europeo di Solidarietà · Progetto di solidarietà

COSTA

Prendersi cura del territorio significa esserci, anche quando l’emergenza non fa notizia.

MARINA DI PULSANO TARANTO
Cura
Osserva
Segnala
Tutela
Agisci
Anno
2026
Territorio
Fragagnano, Pulsano e fascia costiera tarantina
Programma
Corpo Europeo di Solidarietà
Patrocinio
Comuni di Fragagnano e Pulsano
Il progetto

Il territorio non si tutela soltanto durante un’emergenza.

COSTA nasce dalla volontà di un gruppo di giovani di trasformare la preoccupazione per il territorio in partecipazione concreta. MediterrArt APS sostiene un percorso che unisce osservazione, cura degli spazi comuni e responsabilità condivisa.

L’incendio del 29 maggio lungo la litoranea tarantina ha reso ancora più evidente una necessità: mantenere alta l’attenzione sui luoghi fragili anche quando il rischio non è sotto gli occhi di tutti.

Dalla mappatura dei luoghi trascurati alla raccolta dei rifiuti abbandonati, ogni uscita ha trasformato l’osservazione in un’azione concreta.

Conoscere i luoghi è il primo passo per tutelarli.
Sul campo

Osservare, documentare, tornare nei luoghi.

Durante i sopralluoghi i volontari raccolgono fotografie e note, documentano rifiuti abbandonati e altre criticità e individuano i luoghi che richiedono attenzione. Ogni osservazione contribuisce a costruire una lettura più precisa del territorio.

Sopralluogo lungo una strada

Il lavoro non finisce con una sola uscita: tornare negli stessi punti permette di verificare le condizioni dei luoghi nel tempo e seguire l’evoluzione delle criticità rilevate.

Le criticità osservate

Non sono episodi isolati.

Lungo strade, aree rurali e tratti della marina sono stati osservati rifiuti abbandonati, materiali edili, piccoli scarichi e zone trascurate. In diversi casi questi elementi si sommano alla presenza di vegetazione secca, aumentando l’attenzione da mantenere sul territorio.

  • Rifiuti e ingombranti abbandonati
  • Materiali da demolizione e scarichi impropri
  • Aree degradate e trascurate
  • Sterpaglie e possibili punti di rischio
Dettaglio dal monitoraggio
La mappatura

Dare un luogo preciso a ogni osservazione.

Durante i sopralluoghi, fotografie e note sono diventate punti sulla mappa. Le segnalazioni raccolte permettono di leggere insieme situazioni che, osservate una per una, rischiano di rimanere invisibili.

Qui puoi esplorare un estratto delle rilevazioni effettuate tra giugno e luglio 2026, distinguendo aree e tipologie di criticità. Non è una graduatoria del degrado né un elenco di situazioni già risolte.

DAL CAMPO AI DATIOsservare.
Localizzare.
Ritornare.
Una cartografia costruita a partire dalle rilevazioni del gruppo COSTA.
ATLANTE DELLE SEGNALAZIONI

Le osservazioni sul territorio

121 punti nell’estratto KoboToolbox · 22 giugno – 31 luglio 2026

121punti visualizzati
Cartografia stradale

I punti sono già consultabili. Per vedere strade e località, puoi caricare le mappe di OpenStreetMap: il tuo browser si collegherà a un servizio esterno.

Posizioni indicative, approssimate per la consultazione pubblica. Cartografia esterna non caricata.

Fonte: dati geolocalizzati del progetto COSTA esportati da KoboToolbox. Questo è un estratto aggiornabile manualmente, non una mappa collegata in tempo reale al modulo; i punti non rappresentano necessariamente segnalazioni verificate o ancora attuali.

Hai osservato un’altra criticità? Segnalala
IL METODO

La mappa non sostituisce il sopralluogo.

Serve a orientare nuove osservazioni e a riconoscere problemi che tornano negli stessi luoghi. Il lavoro resta sul campo: fotografie, verifica delle condizioni e, quando necessario, interlocuzione con gli enti competenti.

01 · Rilevare

Fotografare, descrivere, ascoltare il contesto.

02 · Localizzare

Associare l’osservazione a un luogo consultabile.

03 · Tornare

Verificare come cambiano le condizioni nel tempo.

Il rilievo sul posto dà significato ai punti sulla mappa.
Partecipa

Hai notato una criticità? Segnalala.

Rifiuti abbandonati, sterpaglie, scarichi e situazioni di degrado possono essere segnalati attraverso il modulo COSTA. È sufficiente indicare il luogo e una breve descrizione; fotografie e contatto sono facoltativi.

Le segnalazioni permettono di arricchire l’osservazione del territorio oltre i sopralluoghi già documentati. Ogni contributo viene esaminato dal gruppo e, quando opportuno, verificato e condiviso con gli enti competenti.

Apri il modulo di segnalazione

Il modulo è presentato come anonimo nei materiali informativi del progetto. Per situazioni di pericolo immediato, contatta i servizi di emergenza competenti.

Come funziona
  1. 01
    Indica il luogo

    Puoi segnalare un punto preciso del territorio dove hai notato una criticità.

  2. 02
    Descrivi la situazione

    Una breve spiegazione, insieme a eventuali foto, aiuta a capire meglio il problema.

  3. 03
    Il gruppo verifica

    Se necessario, COSTA effettua un secondo controllo e inoltra la segnalazione agli enti competenti.

Una raccolta documentata

177 kg di rifiuti raccolti a Fragagnano.

Il 15 settembre 2026 i volontari hanno raccolto 177 kg di rifiuti abbandonati in un’area circoscritta nella periferia di Fragagnano. I materiali sono stati documentati e suddivisi tra vetro, indifferenziato e plastica: un risultato concreto che mostra sia l’impatto dell’intervento sia la necessità di continuare a prendersi cura di questi luoghi.

Resoconto dell’uscita · 15 settembre 2026

140 kgVetro
30 kgIndifferenziato
7 kgPlastica
Ultime uscite

Altri 146 kg raccolti in un’area circoscritta.

Le ultime attività hanno portato alla raccolta di 84 kg di indifferenziato, 53 kg di vetro e 9 kg di plastica. A progetto concluso, la presenza di nuovi rifiuti abbandonati conferma quanto siano necessari attenzione e interventi costanti.

84 kgIndifferenziato
53 kgVetro
9 kgPlastica
Lo stesso punto, prima e dopo l’intervento
Prima della raccolta
Dopo la raccolta
COSTA / PROGETTO CONCLUSO

Il progetto è concluso. La cura del territorio continua.

C.O.S.T.A. è un progetto realizzato nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà e finanziato dall’Unione europea.

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